Vote For Mr A

mercoledì, 13 agosto 2008

Come in Cina

Censure alla rete? Siti oscurati da forze autoritarie e invasive? Non parlo della Cina, non lasciatevi ingannare, è tutto made in in Italy. Dopo le ridicole misure di oscuramento dei siti di gioco d'azzardo diversi da quellogo_gdfBGli monopolistici (e già ti girano i maroni), ecco che l'offensiva passa al fronte dei file torrent: uno dei più conosciuti siti di ricerca e organizzazione di tali file (si trova di tutto, dalla musica, a film e serie tv) è stato censurato dalla procura di Bergamo. The Pirate Bay, sito svedese, che conta 10 milioni di utenti al giorno, in Italia non è più visibile. Non permetteva solo di trovare file torrent di materiale protetto da copyright, ma anche software open source e dati non protetti. Gli svedesi hanno prontamente aperto un altro sito (labaia.org) che nel giro di 24 ore è stato anch'esso oscurato.
In realtà le autorità italiane si sono nuovamente coperte di ridicolo in quanto questi oscuramenti (come quelli precedenti dei giochi d'azzardo) sono facilmente aggirabili: recatevi su uno dei siti web che permettono di usare servizi di proxy html per proseguire la navigazione indisturbati. Ve ne cito un paio, sperando di essere a mia volta oscurato (che la popolarità cresce in sti casi): http://www.the-cloak.com/ e http://anonymouse.org/.
E intanto ci prendiamo dei "fascisti" dai giovani svedesi.

scritto da: AleKostis alle ore 14:28 | link | commenti (1)
categorie: torrent, piratebay, anonymouse
lunedì, 21 aprile 2008

Bipolarismo all'italiana

vignetta

scritto da: AleKostis alle ore 20:34 | link | commenti (3)
categorie:
lunedì, 14 aprile 2008

Small penis compensator

td060916




Hai un pene piccolo? Beh, quello che stai cercando allora è un SUV. Macchinone perfettamente inutile che spopola negli Stati Uniti, l'ecomostro (poche decine di metri con un litro) sembra aver attechito perfettamente anche nella Bologna bene. E così possiamo assistere a scene esilaranti: ciclisti sbalzati via dallo spostamento d'aria, bestemmiatori che "se non c'era quell'astronave che mi occupa due posti ci stavo pure io", gente che cade nei solchi stradali lasciati dalle ruote da trattore del mezzo in quastione, ecc.
Ma le prime contromisure sono arrivate: il gruppo "grande suv piccolo pene" miete proseliti in tutto il social world, subdoli terroristi tramano nell'oscurità contro gli oligodotati conducenti, realizzazioni multimediali alle porte. Per i più impazienti, ecco un bel video, senza suv, ma il concetto è lo stesso.

scritto da: AleKostis alle ore 00:29 | link | commenti
categorie: pene, suv , gipponedimerda, astronave
giovedì, 10 aprile 2008

Bagarre

-3 al voto. Tutti alle urne. A Bulagna non siamo rimasti in tanti a poterlo fare. Pochissimi giovani. L'emigrazione dalla città continua.
Io comunque scenderò di casa e mi troverò già davanti al seggio. Posso pure immaginarmi che salirò le scale, tirerò un'occhiata impaurita ai due sbirri di turno, ritirerò la mia scheda ( imprecando per non poter ancora votare al senato ), mi renderò conto che ci sono due stronzi con la spilletta del nano, e la tentazione sarà forte. Ma non cederò, io sono più forte di loro: domenica, quelli puri mi hanno regalato filtri e cartine. So cosa fare.

scritto da: AleKostis alle ore 19:04 | link | commenti (1)
categorie: elezioni, cartine
domenica, 08 luglio 2007

Soccia che mare


DSCN3233bAi per lo più grigiastri paesaggi parigini si sostiuiscono scenari che lasciano presagire il mio ritorno in patria. In effetti, dopo un periodo di riassestamento ai canoni bolognesi (aperitivo, caldo soffocante, mangiate dalla nonna) riesco finalmente ad aggiornare il blog. Incredibile... E, accodandomi ai post dei miei compagni di viaggio (ciavemoimoscioliblog.myspace.com/index.cfm) vi annoio anche io con un altro punto di vista sul breve soggiorno a Marcelli.
Tre giorni con Duma, Mullah e Illu non li auguro a nessuno: tra paranoie, PES 6, e partite di poker c'è il rischio di perdere di vista il mare. Fortuna vuole che ci fossero Albi e Gianlu (cugino giovane del padrone di casa) a farcela spassare tra grigliate faraoniche e spiagge deserte. La vacanza è stata breve (anche se un po' rumorosa...), ma i 20 euro di benzina alla fine non li rimpiango. Poi la giovinezza del Mullah al Bellariva e il la vittoria del beach volley erano la ciliegina sulla torta.
Ah gli amici con la casa al mare...sempre i più cari quando arriva l'estate...

scritto da: AleKostis alle ore 20:46 | link | commenti
categorie: vacanze, mezzavalle
lunedì, 07 maggio 2007

Pessimo

sarkoDomenica, 20.05: il faccione del nuovo presidente francese appare sul megaschermo di rue de Solferino, sede storica dei socialisti transalpini. Il migliaio di persone radunatesi per l'attesa fa partire un assordante coro di fischi e insulti.
La Francia ha scelto. Non è stata una scelta molto coraggiosa: ha vinto la paura delle banlieus, la sicurezza, il libero mercato, persino il famoso welfare francese è ora in discussione. Da rivedere, secondo Sarko, il pubblico impiego, la sicurezza sociale, la legislazione sull'immigrazione.
Mitterand resta l'unica parentesi socialista della quinta repubblica. La sconfitta di Ségolène è pesante, per quanto annunciata: ora ci saranno decisioni da prendere e in seno alla gauche si parla già di svolta, di rinnovamento. Probabilmente gli alti quadri del partito (a partire da Strauss-Kahn e Fabius, gli altri due candidati socialisti sconfitti alle primarie) non aspettavano altro per scatenare la bagarre. Strauss-Kahn parla subito di clamorosa sconfitta e si propone come artefice del cambiamento. Proprio lui, diventato improvvisamente invisibile dopo le primarie, ritorna sulla scena, quasi contento. I fischi in rue de Solferino, fortunatamente, non risparmiano nemmeno lui. E ora vedremo se anche il famoso PS d'oltralpe cercherà altre strade, magari sul modello del nascente PD italiano o continuerà la sua  lotta interna, principalmente contro se stesso.


scritto da: AleKostis alle ore 15:02 | link | commenti (3)
categorie: sarkozy, putain
giovedì, 03 maggio 2007

The meeting

meetingPrimo maggio. Non posso restare insensibile all'appello di Sègo e così partecipo al meeting che si tiene allo stadio Charlety. Concerto e dibattito. Tra gli altri suonano Renaud (una specie di De Gregori d'oltralpe), Yannick Noah (ex-tennista datosi al pop), qualche rapper di banlieu e Sanseverino. Ovviamente i trasporti parigini sono nel caos e ora che arriviamo, lo stadio è pieno come un uovo e la security ci dice di tornare a casa. Non domi, decidiamo di essere intrepidi e di scavalcare un muretto pur di non mancare al grande appuntamento. Facciamo così trionfalmente ingresso sul terreno di Charlety dove ci aspettano 40000 persone festanti e decise a non alzare bandiera bianca di fronte a Sarkozy. Io, nel frattempo, vengo subito munito di un adesivo STOP SARKO e di un cartello con su scritto "segosphere". Mentre i vari chanteurs si alternano sul palco, dallo stadio si levano cori pro-sègo: "On va gagner, on va gagner!". Il rischio di un Berlusconi francese (stessa statura, sia politica che fisica, stesso populismo, stesse promesse) mi rende uno dei più accaniti sostenitori della candidata socialista e mi unisco subito al coro. Dopo un paio d'ore, un corridoio di volontari si crea sulla linea di metà campo. Sègolene tra l'entusiamo generale guadagna il palco. Il suo discorso tocca i punti generali del programma con un accento particolare sulla sua idea di potere. Democrazia partecipativa. La France Presidente è lo slogan. Punta chiaramente a contrapporre alla "rottura tranquilla" proposta da Sarko, la sua idea Francia unita per cambiare. In effetti la sua  unica chanche per ritrovarsi all'Eliseo è quella di convincere i centristi di Bayrou a votare lei e nessuno si aspettava un discorso di sinistra oggi. Lo stadio sembra comunque apprezzare e capire e spero che l'ovazione finale riservatale sia di buon auspicio per domenica.

scritto da: AleKostis alle ore 13:47 | link | commenti (1)
categorie:

...

segoSègolene mi sfiora e il mio obiettivo l'immortala!

scritto da: AleKostis alle ore 13:46 | link | commenti
categorie:
martedì, 10 aprile 2007

Caccia al siluro

DSCN2484Eh sì! I pescatori non risparmiano nemmeno la Senna parigina. Avvicinatomi all'insolita scena non ho potuto fare a meno di prendere in foto i locali pescatori di siluro urbano. Chissà che carni prelibate nasconderanno quelle cristalline acque...
Per le vacanze mi sono goduto un po' la ville, camminando qua e là, senza mete precise. Così facendo sono capitato sull'isola di St. Louis, la sorella sfigata dell'île de la cité sulla quale sciami di turisti si riversano ogni giorno per visitare Notre-Dame o la Sainte Chapelle. St. Louis è più tranquilla, non devi preoccuparti di schivare gente che schizza da tutte le parti, puoi gironzolare in pace. Sull'isola c'è anche un capitano che ha la sua abitazione proprio in riva al fiume, poco prima di un ponte. Tutte le volte che il sole si degna di fare capolino, i cammini che costeggiano la Senna si riempono di gente che viene a rilassarsi un po' e a guardare i bateaux mouches fare avanti e indietro. Il capitano esce dalla sua tana. È un soggetto socievole e non chiede altro che tirarvi una gran pezza in tutta simpatia. Inutile descriverlo, se lo incontrete un giorno saprete che è lui (e mi maledirete per non avervelo descritto, vista la pezza). L'isola offre anche una meravigliosa bottega di formaggi che ha mantenuto un aspetto originale e sobrio. La vista di quella vetrina sopperiva all'assenza di aromi, rinchiusi ingiustamente dentro. Non reggendo alla vista, nè avendo modo di saccheggiare il bancone ho fatto rotta verso casa per sopperire alla fame e la mia avventura insulare ha avuto fine.

scritto da: AleKostis alle ore 18:24 | link | commenti (2)
categorie:
martedì, 03 aprile 2007

Alè Josè

bove
Le presidenziali francesi sono ormai alle porte, la campagna elettorale dei candidati, durata quasi un anno, sta per terminare. Non contento della bagarre mediatica che mi devo sorbire da otto mesi, mi faccio trascinare da Marion a una manifestazione ecologista organizzata da alcuni movimenti. Si tiene al trocadero, giusto di fronte alla Tour Eiffel. Il contesto è il dibattito ambientale che in Francia è roba da prima pagina. Qui il messia è un certo Nicolas Hulot, ecologista dalla faccia simpatica nonchè presentatore di Ushuaia (documentario in cui Nicolas fa le veci dell'esploratore di paesi lontani). In novembre il simpatico omino ha creato il patto ecologico: 10 obiettivi per salvare il pianeta, maggiori candidati alle presidenziali tenuti a sottoscriverlo. Fatto sta che Hulot schizza nei sondaggi fino al 10%, i candidati decidono allora di correre a firmare. Grande cerimonia e Hulot che issa bandiera bianca, annuncia che non si candiderà e che va in vacanza a girare un film con Tati. Ma per mantenere la concentrazione sul problema ecco questo  meeting. 
Arrivati sul posto mi accorgo subito che più che una manifestazione sembra un'enorme festa con famiglie intere a fare pic-nic tra le aiuole del trocadero, gente che suona, astuti bagnanti nella fontana, ecc. E mentre il party impazza e io cerco di respirare, la nostra attenzione viene catturata da un nugolo di persone che si accalcano attorno a qualcosa o qualcuno. Il leggendario Josè Bovè! Proprio quello finito sulle cronache per aver smontato un Mc Donald, uno dei leader storici del movimento altermondialista, condannato da poco a quattro mesi per aver incenerito X ettari di coltivazioni OGM. Lo vedo e penso subito che A)non ha la pipa; B)sta mangiando un cheeseburger; C)non supererà il 2%. (una delle tre non è vera...). Marion spinge per farsi fare una foto con lui, cosa che trovo abbastanza inutile ma anche abbastanza divertente. Lo convince dichiarandogli la sua intenzione di voto ed eccomi dietro l'obiettivo a immortalare. Gli dico merci e mi faccio stritolare la mano. Alla fine devo dire che Josè mi ha colpito positivamente: mi ha dato l'impressione di una persona onesta e semplice. Faccio fatica a trovare un parallelismo con una figura politica italiana. IO TI VOTEREI JOSÈ!
Ora si attenderà il 22 aprile per il primo turno. I malefici sondaggi danno in testa Sarkozi dell'UMP (il partito di Chirac), seguito da Sègolene (socialista) e dall'enigmatico Bayrou (che dichiara di avere come modello Prodi...). Solo due posti per il secondo turno. Io, ovviamente, tifo Josè.

scritto da: AleKostis alle ore 10:48 | link | commenti (3)
categorie: bové

Consigli di voto e mie versioni dei fatti

Chi sono

Utente: AleKostis
Studente in scienze della comunicazione. Potenzialmente creativo.

Commenti recenti

utente anonimo in Come in Cina

Archivio

oggi
--- 2008 ---
--- 2007 ---

Partecipano

Foto recenti

Vedi altri media

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte